Questi sono i progetti su cui stiamo lavorando al momento:

Climate Fiction Days

Dal 2024 promuoviamo Climate Fiction Days, ideato e diretto dalla traduttrice letteraria e giornalista Alessandra Repossi, il primo festival italiano dedicato alla letteratura e alle altre narrazioni sul cambiamento climatico.

Ogni anno a marzo, per 6 giorni consecutivi, Pistoia ospita incontri, laboratori e spettacoli che intrecciano letteratura, scienza, poesia, teatro, musica, cinema, fumetto e arti visive per raccontare a grandi e piccoli la crisi climatica attraverso la cultura.

Il festival coinvolge ogni anno circa 40 ospiti, per un totale di 20 incontri in 10 sedi diverse, ed è presente in manifestazioni di rilevanza nazionale, come il Salone del libro di Torino e il Pisa Book Festival.

Nel 2026-27 il festival si trasforma, diventando un vero e proprio progetto permanente. La crisi climatica rappresenta infatti una delle principali emergenze del nostro tempo e la nostra mission è quella di affrontarla durante tutto l’anno attraverso attività culturali di vario tipo.

Il progetto diventa quindi “diffuso” in tutti i sensi, in primis in quello dell’inclusione: si rivolge in modo trasversale a tutta la popolazione, con attività specifiche per bambini/e e ragazzi/e, laboratori rivolti a e tenuti da persone con disabilità, attività per gli anziani delle RSA.

Inoltre è diffuso nello spazio, in quanto sono previsti incontri in tutto il territorio della provincia di Pistoia. Infine è diffuso nel tempo: il fulcro rimane il periodo del festival (16-21 marzo 2027), ma si svolgeranno laboratori e attività durante tutto l’anno.

Le edizioni passate hanno avuto il patrocinio del CNR e della Regione Toscana e il sostegno di Regione, Biblioteca San Giorgio, Fondazione Caript e altri. Si sono svolte in partnership con Fondazione Teatri di Pistoia, Cesvot, Ufficio Scolastico Territoriale di Pistoia, Fondazione MAIC, Fondazione Gariwo, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, Babel festival (Svizzera), Casa dei traduttori Looren (Svizzera), Officina di traduzione permanente (Università degli Studi di Milano-Bicocca). Media partner è Luce! Nel 2026 il festival è stato fra le principali iniziative di Pistoia Capitale Italiana del Libro.

Il filo resistente

Nella seconda metà del 2026 realizziamo il progetto “Il filo resistente”, classificatosi al primo posto nel bando di Pistoia Capitale Italiana del Libro. Donne pistoiesi, esperte di ricamo, e donne migranti che vivono sul territorio condividono tecniche artigianali che fanno parte del patrimonio immateriale pistoiese (il ricamo) e racconti ed esperienze di vita legati ai paesi di provenienza (narrazione e memoria). Le prime mettono a disposizione del gruppo la loro conoscenza dell’arte tradizionale del ricamo, le seconde condividono le loro storie di vita, in uno scambio proficuo di sicuro arricchimento per tutte.

Le partecipanti al progetto cuciono poi su stoffa o tela pregiata le storie narrate, usando le proprie mani e il filo resistente dell’appartenenza a una comunità aperta alla conoscenza e all’accoglienza delle molteplici culture che la animano.

Il frutto di questo lavoro collettivo sarà una serie di 6-8 volumi fatti a mano e ricamati, che racconteranno le storie delle donne migranti. A conclusione del progetto è previsto un momento di condivisione con la cittadinanza presso la Biblioteca San Giorgio. In questa occasione si inaugurerà un percorso espositivo che metterà in mostra i libri ricamati insieme alle foto e ai video realizzati durante la loro produzione; inoltre le storie contenute nei volumi verranno proposte al pubblico in una lettura scenica, seguita da un dibattito sul tema della migrazione e dell’inclusione.

I libri saranno esposti stabilmente in un museo del territorio e consultabili online grazie alle numerose associazioni coinvolte nel progetto: Arci, Museo del Ricamo di Pistoia, Club del ricamo di Casale, MOICA sezione di Pistoia, Associazione Voglia di Vivere.